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| Responsabile di progetto Giuseppe Cagni | |||||
Progetto S.CO.PR.I.RE |
Percorso di ricerca e Studio di COmunità di PRatica In REte (resp. G. Cagni) |
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Con la collaborazione di: CEPAD (Centro per l'educazione permanente e a distanza dell'Università Cattolica di Milano |
Lo sviluppo della comunicazione, dell’ interazione collaborativa e della formazione in rete sta ponendo sempre più in evidenza, anche nel mondo della scuola, la rilevanza che possono assumere le “community”, ai fini della promozione della professionalità docente e in una prospettiva di “lifelong learning”, all’interno di un’organizzazione, quella del sistema formativo nazionale, che ha nella conoscenza la sua fondamentale ragione d’essere. Infatti le “community”, nelle loro diverse dimensioni e tipologie, appaiono come soggetti, particolarmente fecondi, di “gestione delle conoscenze” siano esse esplicite o, come si dice, tacite. La “rete”, con le tecnologie che la supportano, amplifica e facilità l’azione di questi gruppi informali, garantendo ad essi particolari condizioni di mutuo scambio e di rielaborazione sociale di conoscenze. Con le parole di uno studioso di questo fenomeno “l’apprendimento in rete (e a rete), tipico delle comunità di pratica professionali, si dimostra strategico nei processi di creazione, gestione e condivisione della conoscenza all’interno delle organizzazione.”(1) |
Le più recenti attività di formazione in rete realizzate dall’IRRE Lombardia hanno fatto emergere l’importanza di questi temi sia in un’ottica di ricerca sia in una dimensione di servizio. Da un lato l’esigenza, espressa fortemente dai docenti al termine dei percorsi formativi, di dare continuità al momento corsuale classico non disperdendo il potenziale delle comunità di apprendimento protagoniste dei corsi stessi, dall’altro il compito, come istituzione, di approfondire tali tematiche e di promuovere modelli innovativi di formazione continua in servizio. Abusando di Trentin una seconda volta, la sua affermazione che “per apprendere attraverso le comunità di pratica professionali è necessario uno sviluppo organizzativo che da un lato consenta alle comunità stesse di beneficiare dell’attenzione dell’ organizzazione, dall’altro non ne soffochi l’autonomia e le dinamiche di sviluppo e funzionamento.” (2) può essere assunta come senso del progetto di ricerca S.CO.PR.I.RE col quale l’Irre si propone di creare condizioni adatte allo sviluppo di comunità di ex corsisti e analizzarne i processi evolutivi. |
| (1) (2)Trentin G. (2004), Apprendimento in rete e condivisione delle conoscenze, Franco Angeli, Milano | |