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Progetto LAPSUS

LAboratorio per la Promozione nelle Scuole
dell'Uso consapevole del Software

Osservatorio sul Software: conoscere per scegliere

 

LE LICENZE CREATIVE COMMONS
Alcuni diritti riservati per la diffusione della cultura e della conoscenza

Che cosa sono le licenze Creative Commons
Sono licenze copyleft e permettono di scegliere quali diritti d’autore si vogliono esercitare in modo esclusivo e quali no; il concetto si basa su “alcuni diritti riservati”, in alternativa a “tutti i diritti riservati”. Esse sono quindi una via di mezzo tra diritto d’autore, estremamente restrittivo e le donazioni di pubblico dominio.

Che cos’e’ il copyleft
Copyleft è un termine denso di significato, ricalcato sulla parola copyright; rispettivamente i termini si potrebbero tradurre in “diritto d’autore” (full copyright, tutti i diritti riservati) e “permesso d’autore” (alcuni diritti riservati); l’autore rilascia la sua opera a certe condizioni.

Le licenze Creative Commons
• Attribuzione della paternità; l’opera può venir copiata, distribuita, mostrata liberamente, a condizione che sia sempre citato l’autore e la fonte.
• Non commerciale; l’opera non può essere venduta o sfruttata a fini commerciali senza il permesso dell’autore.
• Inalterabilità dell’opera; l’opera può essere mostrata, esposta e così via, a condizione che venga copiata letteralmente ed integralmente; non sono concesse modifiche.
• Stessa licenza; le opere derivate dall’opera originale devono essere distribuite con la medesima licenza dell’originale e cioè CC.

Le licenze copyleft come le licenze Creative Commons hanno valore giuridico
Il copyleft ha fondamento giuridico, poiché esiste proprio in virtù del diritto d’autore; se l’autore possiede diritti e prerogative sulle proprie opere, riconosciute dalla legge, lo stesso può alienare questi diritti in tutto o in parte. Il copyleft ha valore legale poiché non è altro che una variante del copyright.

Vantaggi
• Condivisione della conoscenza.
• Evitare un indebito sfruttamento delle opere.
• Evitare il disconoscimento della paternità dell’opera.

Usare le Creative Commons non comporta la rinuncia ad un eventuale guadagno
In qualsiasi caso, le licenze non impediscono un possibile guadagno dalla propria creazione, poiché chiunque voglia sfruttare l’opera altrui a fini commerciali dovrà ottenere l’autorizzazione dell’autore, il quale, in questo caso, può richiedere un compenso.

Limiti
• Non ci sono in Italia e in Europa cause e sentenze in numero congruo per testare la validità delle licenze copyleft (solo una sentenza tedesca del 2004).
• Per la legge italiana le licenze copyleft sono tendenzialmente assimilate a “contratti”: in particolare un contratto “a prestazioni corrispettive” cioè il licenziante, l’autore, concede l’utilizzo dell’opera e il licenziatario, il fruitore, deve non fare ciò che non è espressamente autorizzato.
• La difesa del diritto di paternità dell’opera non è sempre “semplice” soprattutto sul web.

Il diritto di paternità dell’opera
Per la legge italiana è inalienabile, imprescrittibile e si applica immediatamente all’opera al momento della sua creazione; il tribunale accetta come prova di paternità la dimostrazione della data di creazione dell’opera.

Come difendere la paternità dell’opera
Non sempre basta pubblicare l’opera: se si tratta di un libro o di un articolo fa fede la data di edizione, mentre il formato digitale pone problemi di autenticazione sia per l’identità dell’autore sia per la data, poiché il documento è facilmente alterabile; non basta nemmeno pubblicarla su un sito web.
Firma digitale: crittografare una copia del documento per l’autenticazione della firma e della data.
Esporre in modo chiaro la licenza sull’opera.
In caso di downloading dell’opera predisporre un’avvertenza sui termini della licenza.

Alternative gratuite per la difesa della paternità
Esistono alcuni siti dove depositare l’opera e ottenere gratuitamente firma e marca temporale.
Limiti:
firma e marca offerte non sono rilasciate da enti certificatori ufficiali; tuttavia, in caso di controversia, possono servire come elementi probatori.

Perché usare il copyleft.
Può diventare una formula particolarmente adatta a quegli insegnanti che producono materiale didattico e che pubblicano gratuitamente, soprattutto sul web: il copyleft può essere un deterrente all’uso indebito delle opere e può aiutare a diffondere la cultura della condivisione, educando al rispetto e alla collaborazione.

Siti e bibliografia
Per avere informazioni più ampie e dettagliate consultare il sito italiano http://www.creativecommons.it dove viene riportata un’ampia documentazione sulle licenze e sulla salvaguardia della paternità dell’opera.

Alla pagina http://www.copyleft-italia.it/libro
è consultabile il testo di Simone Aliprandi, Copyleft & opencontent l’alta faccia del copyright, ed. Primaora, rilasciato sotto licenza copyleft